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Acquedotto romano dei Ponti Rossi, al via i lavori: “Sarà un museo all'aperto”

La struttura che risale all'epoca dell'imperatore Claudio verrà riqualificata con lavori per 2 milioni di euro. Il presidente della III Municipalità Giuliana Di Sarno: "Rilanceremo il turismo dell'area"

Ponti Rossi

L'acquedotto romano dei Ponti Rossi verrà riqualificato. A darne notizia è il presidente della III Municipalità Giuliana Di Sarno: “È stato finalmente preso in considerazione il progetto risalente al 2007, che prevede il restauro degli antichi ponti di epoca romana”.
L'antica struttura è da trent'anni ingabbiata nei ponteggi successivi al terremoto del 1980. Nel corso dei lavori verranno rimosse le impalcature presenti così come la vegetazione spontanea cresciuta sulla costruzione, e contestualmente verrà rifatto il manto stradale.

“Si tratta – prosegue Di Sarno – di una risorsa storico-artistica del nostro territorio, che per decenni è stata abbandonata al degrado, mentre avrebbe potuto rappresentare il volano di sviluppo turistico dell'area”. L'obiettivo è rendere l'acquedotto romano attrattore turistico. “In questo progetto – continua il presidente della Municipalità – si inseriscono anche il restyling dei giardini di via Nicola Nicolini e un intervento di arredo urbano, a partire dal riposizionamento dei cassonetti dei rifiuti, che deturpavano la bellezza e il valore storico-artistico dei ponti”.

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Il costo dei lavori, suddiviso tra Comune di Napoli e Soprintendenza, ammonterà a 2 milioni di euro. “Abbiamo intenzione – conclude Di Sarno – di far diventare l'antico acquedotto in tufo e laterizi rossi, che risale all'epoca dell'imperatore Claudio, un vero e proprio museo all'aperto, dove potranno affluire cittadini e turisti da tutto il mondo. Una traccia della storia che ricade sul nostro territorio e che rientrerà in specifici itinerari turistico-culturali”.

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